Locandina Film Nessuno si salva da solo

Nessuno si salva da solo

Film

Drammatico

Con onestà di racconto e senza mai abbassare lo sguardo, Castellitto e Mazzantini si buttano a capofitto dentro il dolore vivo del disfacimento di una storia d'amore

diSergio Castellitto

conAnna Galiena, Riccardo Scamarcio, Eliana Miglio, Jasmine Trinca, Gabriel Farnese

durata: 100 min. produzione: ITA (2015)

Link al sito: https://www.facebook.com/NessunoSiSalvaDaSoloIlFilm/timeline

Gaetano e Delia sono una coppia separata che si incontra al ristorante per decidere come suddividersi le vacanze con i figli. Quello che inizia come un match fra due contendenti pieni di rabbia e di risentimento si trasforma a poco a poco in un viaggio lungo la memoria della loro storia d'amore. Riusciranno Gaetano e Delia a ritrovare la strada di casa? Sergio Castellitto, alla sua terza prova per il cinema e la seconda trasposizione di un testo della moglie, Margaret Mazzantini (sceneggiatrice qui come nelle tre occasioni precedenti), si cimenta con quello che � ormai diventato un genere a s�, quelle "scene da un matrimonio" che hanno costituito la poetica di alcuni autori. Nessuno si salva da solo, per fortuna, non guarda tanto all'opera omnia di Ingmar Bergman (o anche del Woody Allen drammatico, cui fa esplicito riferimento una battuta del film) quanto ai toni agrodolci dello Stanley Donen di Due per la strada o al romanticismo adulto e imbevuto di quotidianit� del Claude Lelouch di Un uomo, una donna (e molto altro cinema francese). Con onest� di racconto Castellitto e Mazzantini si buttano a capofitto dentro il dolore vivo del disfacimento di una storia d'amore senza mai abbassare lo sguardo, o nascondere la testa. L'unica concessione "cinematografica" � la velocit� di montaggio (di Chiara Vullo) che taglia senza esitazione i tempi morti lasciando che sia la vita a narrarsi e mostra simbolicamente l'accelerazione improvvisa di certi scontri. E poich� una crisi coniugale � anche spesso una sequela di frasi fatte e insulti coloriti questa volta la penchant declamatoria di Margaret Mazzantini funziona in sceneggiatura: perch� ogni passo della via crucis che la coppia attraversa porta incisa una didascalia dolorosa. � difficile ammetterlo, data la confezione rifinita e glamour del film, ma c'� una verit� di fondo, una genuinit� di ispirazione anche dietro il pi� scontato dei clich� che si raccontano e la pi� banale delle discussioni, buche di percorso in cui cadono quasi tutti, e quasi tutti allo stesso modo. Cos� come sarebbe facile liquidare snobisticamente i due protagonisti come "imbecilli depressi", dato che loro stessi cos� si definiscono, quando invece la loro imbecillit� e soprattutto la loro depressione � anche segno dei tempi, che instillano sfiducia e dispensano umiliazioni difficili da reggere. Nessuno si salva da solo ha pregi e difetti simili a L'ultimo bacio: fra i pregi, un tempismo sorprendente rispetto alla realt� di una generazione, e la volont� di scavare nella rabbia e nella frustrazione contemporanee senza indietreggiare; fra i difetti, la tendenza all'urlo e alla concitazione trafelata, che per� sono anche i segni pi� frequenti (e imbarazzanti) di ogni crisi reale. In questo spin fuori controllo c'� la mancanza di un'educazione sentimentale e la sovrabbondanza di una diseducazione televisiva in cui il confronto � sempre e solo il litigio teatrale o lo sfogo vulcanico. Ci� che salva, per parafrasare il titolo, � lo sguardo dritto, e Castellitto saggiamente fa lavorare gli occhi di Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, che sostengono con molta grazia e molta aderenza al vero i loro personaggi, Scamarcio interpretando "il cazzone" (non essendolo) con pi� frecce al suo arco di quanto la sua apparente inconsistenza riveli, e Trinca regalando intensit� e pudore ad una donna ferita tanto profondamente da non poter guardare in faccia il suo dolore. Paola Casella

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